A 8 mesi il bambino si trova in una fase molto particolare. L’esogestazione volge ormai al termine e il piccolo è sempre più consapevole di essere un’entità distinta dalla mamma. Tutto questo può dare luogo ad ansia da separazione, che a sua volta si traduce in fenomeni come la regressione del sonno. I risvegli notturni aumentano e le notti cominciano a diventare un vero e proprio incubo. I genitori sono spiazzati perché ritengono che ormai il bambino sia grande e debba cominciare a dormire anche tutta la notte. In realtà non è sempre così. Fino ai 3 anni di età, infatti, i risvegli sono assolutamente fisiologici ed è naturale che i piccoli possano attraversare fasi di regressione (in realtà anche noi adulti ci svegliamo di notte!). Quello che possiamo fare è trovare una strada per affrontarli nel modo giusto e rendere le nostre notti più sostenibili. Vediamo come.
Risvegli notturni 8 mesi: da cosa dipende?
Come anticipato, i neonati a 8 mesi cominciano a realizzare di essere separati dalla mamma. Questo può spingerli a ricercare maggiormente il contatto e quindi a svegliarsi più spesso la notte. Non solo, a questa età molti bambini cominciano il nido. Anche in questo caso, il piccolo si ritrova a passare molte ore lontano dai propri genitori. Di conseguenza, la reazione è quella di ritardare l’addormentamento serale e aumentare i risvegli notturni. Insomma che un neonato abbia dei risvegli notturni a 8 mesi è del tutto normale. Ciò che rende le notti un vero e proprio incubo è la frequenza con cui si verificano. Se, ad esempio, il piccolo si sveglia ogni ora, per i genitori diventa impossibile riposare correttamente. Il risultato è un aumento della stanchezza e delle tensioni, che si ripercuotono su tutto l’equilibrio famigliare. In questi casi, molte persone lasciano correre sperando che la situazione possa riassestarsi da sola. In realtà, spesso un mancato intervento rischia di peggiorare le cose, consolidando lo status quo.
Risvegli notturni: un metodo dolce per ridurli
E’ proprio in queste fasi di regressione che occorre lavorare per introdurre cambiamenti nella routine e promuovere abitudini sane e corrette. A questo proposito, il mio consiglio è di evitare improvvisazione e “fai da te”, quanto piuttosto di richiedere il supporto di un professionista del settore. Il consulente del sonno infantile, ad esempio, lavora proprio su questo tipo di problematiche. Naturalmente, ognuno ha il suo approccio ed è bene informarsi prima di intraprendere la consulenza. Io, ad esempio, come consulente olistica del sonno adotto un approccio dolce e senza traumi.
Non ti dirò mai di lasciar piangere tuo figlio o di interrompere bruscamente l’allattamento. Studierò le abitudini del piccolo e quelle della tua famiglia così da elaborare un percorso personalizzato e focalizzato sui tuoi obiettivi e le tue necessità. Nello specifico offro consulenze 1 a 1 e corsi online. I secondi sono pensati per chi ha poco tempo a disposizione ma vuole comunque conoscere tutte le mie strategie e i miei consigli per tornare a dormire serenamente.
Corso per genitori di bambini di 8 mesi
Per genitori di bambini che hanno 8 mesi, ho ideato un percorso ad hoc. “Dormire bene, vivere sereni”, è un vero e proprio percorso high touch esclusivo, grazie al quale potrai avere tutto il supporto necessario per risolvere i problemi legati all’addormentamento e ridurre i numerosi risvegli notturni del tuo piccolo.
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- Incontri Settimanali Domande + Risposte: Per risolvere i tuoi dubbi in tempo reale, sempre con un approccio gentile e rassicurante.
- Accesso a tutte le guide sul sito e workshop LIVE: Un’incredibile raccolta di risorse per sostenerti nel lungo termine.
- Valutazione personalizzata del sonno: Un’analisi empatica e dettagliata della situazione specifica di tuo figlio.
- Video corso completo: Un percorso educativo che, oltre ad insegnarti le strategie più efficaci, ti dà anche il coraggio di affrontare ogni difficoltà con serenità.
- Materiale di supporto e workbook: Risorse pratiche per applicare ciò che impari con facilità, sempre con il supporto che meriti.
- Gruppo esclusivo di supporto: Una comunità di genitori che capiscono cosa stai passando, pronti a condividere esperienze e offrire supporto.
E se desideri semplicemente saperne di più o conoscermi meglio, puoi richiedermi una prima chiamata gratuita Sarò felice di aiutarti!