Il tuo bambino beve latte dal biberon ma si sveglia ancora tante volte la notte? Se offrirlo è considerato normale anche dopo i 6 mesi, è altrettanto vero che, dopo una certa età, i risvegli notturni non sono più attribuibili alla fame. In questi casi, quindi, bere il latte al biberon rappresenta un modo per addormentarsi più facilmente. In altre parole la poppata costituisce una forte associazione con il sonno e va a soddisfare il bisogno di suzione del piccolo. Per questo motivo, quando parliamo di togliere il biberon la notte, dobbiamo tener presente che non si tratta solo di “eliminare il latte”. Quello che occorre fare è trovare nuove associazioni con il sonno, ovvero nuove strategie per favorire il riaddormentamento del piccolo.
Togliere il biberon la notte: perché è così difficile?
Sembrerebbe molto facile a parole, eppure non sempre è così. Togliere il biberon la notte rappresenta per molto genitori un vero e proprio scoglio, esattamente come accade con il seno. Si tratta di una situazione del tutto normale, che va attribuita all’alto potere calmante del latte, da un lato, e della suzione dall’altro. Non solo, se il bambino si addormenta spesso con il biberon, è più probabile che lo richieda anche nei risvegli. E non finisce qui. Se il corpo riceve calorie di notte in modo regolare, è anche più facile che se le aspetti. Insomma, se esiste un’abitudine a riguardo, il bambino tenderà a svegliarsi spesso e a richiedere il biberon. in questo caso, infatti, entrano in gioco anche i segnali di fame/sazietà (es. grelina + leptina) e i ritmi del corpo. Il bambino può svegliarsi “programmato” per quella poppata.
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Fame reale e fame “appresa”
A questo proposito, dobbiamo distinguere fra fame reale e fame “appresa”. Nel primo caso il piccolo si sveglia per un bisogno reale ed è ciò che accade nei primi mesi di vita o durante gli scatti di crescita. Diversamente, la fame “appresa” rappresenta una sorte di abitudine, una routine per cui il bambino sa che, se si sveglia e beve il latte, poi si riaddormenterà. Si tratta di un automatismo creato dal corpo e che avviene perciò in maniera inconsapevole.
Quando ridurre le poppate notturne
Insomma, se il bambino ha superato i 6 mesi, lo svezzamento è ben avviato e cresce bene, è molto probabile che il piccolo non si svegli per fame ma per altre ragioni. In questo caso, è possibile valutare una riduzione delle poppate o, eventualmente, l’eliminazione totale del biberon la notte.
In particolare, se il biberon notturno è diventato molto frequente e rappresenta l’unico modo per calmarsi, allora è il caso di fare qualcosa. Inoltre, dobbiamo ricordare che un uso prolungato del biberon la notte può aumentare il rischio di carie precoci (soprattutto se resta in bocca e non si lavano i denti dopo). Per questo, molte linee guida pediatriche consigliano di non mantenere il biberon come “strumento del sonno” dopo i 12 mesi, e di lavorare per eliminarlo gradualmente. Come detto prima, però, non si tratterà solo di togliere il latte, ma di creare nuove associazioni con il sonno.
Come togliere il biberon la notte: da dove cominciare?
A questo proposito, come consulente olistica del sonno specializzata in problematiche di neonati e bambini, posso suggerirti 4 metodi efficaci per togliere il biberon la notte, ciascuno in grado di adattarsi a situazioni e bisogni diversi.
1. Metodo Graduale (perfetto per bimbi sensibili)
Questa strategia prevede una riduzione in piccoli step, ogni 2-3 notti. In questo modo, il corpo del piccolo perde pian piano l’abitudine e si abitua alla nuova routine di addormentamento. E’ possibile ridurre le poppate, oppure accorciarne la durata o diluire i ml.
2) Metodo “Sposto le calorie di giorno”
Questo metodo invece mira a spostare il bisogno di calorie dalla notte al giorno. In particolare, l’obiettivo è di rafforzare le calorie nel tardo pomeriggio + cena + pre-nanna. In questo modo il piccolo non sentirà la necessità di chiedere latte perché si sarà saziato prima.
3) Metodo “Una poppata sì, le altre no”
In questo caso, il genitore riduce le poppate lasciandone solo una, strategica (es. dopo mezzanotte). Quando il bambino si sveglierà bisognerà consolarlo con la propria presenza, fatta di calma e supporto.
4) Metodo “Sostituzione” (utile dopo l’anno)
Infine, se il bambino ha più di un anno, consiglio di utilizzare questo metodo. Continueremo quindi a dare biberon sostituendolo con acqua. In una fase iniziale possiamo cominciare a diluire il latte con acqua, aumentando sempre più. In questi casi accade che il piccolo avverta la differenza e cominci pian piano a perdere l’abitudine di svegliarsi per bere il latte, che di fatto non c’è più.
Insomma, se hai deciso di togliere il biberon la notte, puoi scegliere diverse strade. Per approfondire meglio i vari metodi e cominciare a ridurre sin da stanotte le poppate notturne del tuo bambino, ti consiglio di acquistare la mia guida “Stop alle poppate notturne”! Si tratta di uno strumento pratico e veloce che ti aiuterà a ridurre o eliminare il latte di notte senza traumi né pianti. Il tutto a soli 26 euro!
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