Se il tuo neonato si addormenta mentre mangia latte artificiale, voglio dirti subito una cosa che spesso cambia l’aria in casa: nei primi mesi è comunissimo.
Il latte rilassa, il corpo è ancora “immaturo” nel gestire veglia-sonno, e molti neonati scivolano nel sonno proprio mentre mangiano.
Il problema non è “si addormenta”.
Il problema nasce quando succede così:
- si addormenta subito, dopo pochissimi ml,
- poi dorme agitato o si sveglia dopo poco,
- e tu entri in un ciclo infinito: biberon → microsonno → risveglio → di nuovo biberon.
E capisco benissimo quanto possa essere frustrante. Perché ti sembra di non riuscire mai a “chiudere” un pasto e riposare.
Risposta veloce
Se il tuo neonato si addormenta mentre mangia latte artificiale, di solito c’è una di queste cause:
- è molto stanco quando inizia a mangiare (timing da rivedere)
- il biberon è diventato anche un “ponte” per rilassarsi (normalissimo)
- ci sono micro-fattori che lo fanno “collassare” subito (caldo, posizione, ritmo lento, ecc.)
Sotto trovi consigli gentili per rendere la poppata più “nutriente” e il sonno più stabile.
Perché il tuo neonato si addormenta mentre mangia latte artificiale (senza colpa)
Nei primi 3 mesi (e spesso anche oltre) i neonati hanno bisogno di molte ore di riposo, ma in modo frammentato. È normale che:
- si sveglino spesso,
- mangino ogni 2–3 ore,
- e che il cibo diventi un grande regolatore del loro sistema nervoso.
Quindi sì: addormentarsi mentre mangiano è fisiologico.
Quando diventa un problema?
Non è un “problema” se:
- cresce bene e bagna pannolini regolarmente,
- ci sono poppate in cui mangia in modo efficace,
- e dopo riesce a riposare con una certa continuità.
Diventa faticoso quando:
e i riposini diventano troppi e troppo brevi (con risvegli agitati)
si addormenta sempre entro pochi minuti,
fa poppate molto piccole e poi chiede di nuovo poco dopo,
Neonato si addormenta mentre mangia latte artificiale: come evitarlo
- Dare il biberon dopo i riposini
Una possibile soluzione in questi casi può essere quella di dare il biberon dopo i riposini. In altre parole, si tratta di anticipare quello che potrebbe accadere nel momento in cui allattiamo il bambino. In questo modo eviteremo di farlo mangiare quando ha già troppo sonno e il piccolo potrà completare la poppata. Specialmente se il tuo neonato sembra che non dorme mai ma mangia sempre. - Cantare canzoncine
Un’altra ottima strategia per evitare che il neonato si addormenti mentre mangia latte artificiale è quella di distrarlo cantando. Proviamo ad intonare una dolce canzoncina, in modo tale da catturare la sua attenzione. In questo modo riusciremo ad evitare che il piccolo ceda al sonno. Non solo, il miglior modo per far sì che tuo figlio non si addormenti è fare tutto questo guardandolo negli occhi. Molte mamme, ad esempio, tendono ad allattare guardando il cellulare. Questo interrompe la connessione con il bambino e potrebbe favorire un addormentamento precoce. - Spogliarli
Un altro metodo per evitare che il bambino si addormenti mentre mangia è quello di provare a spogliarlo. Magari togliamo il giacchino oppure i calzini. Questo gesto lo solleciterà e ci aiuterà a mantenerlo sveglio. - Cambiare posizione spesso
Infine, per evitare che il neonato si addormenti durante la poppata possiamo provare a cambiare posizione. Si tratta di un’altra ottima strategia per “svegliare” il piccolo ed evitare che ceda al sonno.
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Routine del sonno: come impostarla
Questi sono alcuni consigli per evitare che tuo figlio si addormenti mentre mangia. Tuttavia esistono tante altre strategie e tecniche per far sì che il bambino si alimenti e dorma correttamente. Impostare una routine giornaliera sin dai primi mesi, ad esempio, può aiutare ad evitare che si crei questo circolo vizioso. Si tratta di un processo che deve essere costruito su misura delle esigenze del neonato e per il quale è necessario rivolgersi ad un esperto del settore. Io, ad esempio, mi occupo proprio di questo. Come consulente olistico del sonno per neonati sono in grado di costruire un percorso personalizzato e studiato sulla problematica specifica di ogni bambino.
Offro inoltre corsi rivolti a genitori di neonati da 0 a 4 mesi, che hanno difficoltà nell’addormentamento e soffrono di risvegli notturni frequenti. Se vuoi conoscermi meglio, puoi anche richiedere una chiamata gratuita di 15 minuti. Ti aspetto!
FAQ
1) Come faccio a capire se ha mangiato abbastanza se si addormenta?
Se il tuo neonato si addormenta durante il biberon, spesso è perché il latte lo rilassa (ed è normalissimo). Per capire se sta assumendo abbastanza, guarda più i segnali “globali” che il singolo pasto:
- pannolini bagnati regolari,
- crescita e curve ok (pediatra),
- momenti di veglia in cui è presente e reattivo,
- poppate che, almeno in alcuni momenti della giornata, sembrano “efficaci” (deglutizioni, ritmo stabile).
Se invece si addormenta subito sempre, fa poppate mini e poi sembra insoddisfatto, può aiutare rendere la poppata un po’ più “attiva” (vedi FAQ 2) o valutare con il pediatra eventuali fattori come stanchezza eccessiva, reflusso/discomfort, o difficoltà di suzione.
2) Devo svegliarlo per finire il biberon?
Dipende dal contesto, ma nella maggior parte dei casi non serve “forzare”.
Io preferisco questa regola gentile:
- Se si addormenta ma ha mangiato bene e sembra soddisfatto → puoi lasciarlo riposare.
- Se si addormenta dopo pochissimo e poi si sveglia frustrato dopo 10–20 minuti → prova a riportarlo dolcemente in una poppata più nutriente, non “a finire per forza”.
Mini-trucchi dolci (senza stressarlo):
- piccoli micro-pause (ruttino/posizione),
- cambiare leggermente posizione,
- parlare piano o carezza leggera su guancia/piedino,
- se serve, togliere uno strato di vestiti (solo per ridurre il “collasso” immediato).
Obiettivo: non “finire il numero di ml”. Obiettivo: una poppata più completa, così dopo dorme meglio.
3) Succede di più la sera? È normale?
Sì, spesso succede proprio più la sera. È un mix di:
- stanchezza accumulata,
- bisogno di contatto e regolazione,
- “scarico” della giornata.
In molte famiglie, la sera il biberon diventa anche un modo per abbassare l’attivazione. Non è un problema in sé. Diventa faticoso solo quando:
- è l’unico modo per addormentarsi,
- oppure il sonno resta fatto di micro-pezzetti e tu ti ritrovi in un ciclo infinito.
4) Come evito che diventi l’unico modo per dormire?
Senza togliere il biberon (che è sacro!), puoi iniziare a separare “nutrimento” e “addormentamento” con micro-passaggi:
Step 1 (molto facile): dopo il biberon, fai 2 minuti sempre uguali
(es. ruttino + 10 respiri lenti + una frase sempre uguale: “ora riposiamo”).
Step 2: ogni tanto, quando è quasi addormentato, prova a metterlo giù con la tua mano ferma sul corpo e la stessa frase.
Non deve riuscire sempre. Basta una volta ogni tanto per creare flessibilità.
Step 3 (quando siete pronti): costruisci una mini routine ripetibile prima della nanna: luce bassa → cambio → biberon → contenimento → frase → letto.
Così il suo cervello impara: il sonno arriva anche con altri segnali, non solo con la suzione.
5) Quando parlarne col pediatra (o chiedere supporto)?
Parlane se noti uno di questi:
- fatica costante a nutrirsi (sembra “stanco subito”, poppate sempre micro),
- crescita/peso che preoccupa,
- vomito importante, pianto inconsolabile, evidente discomfort,
- difficoltà respiratorie, tosse ricorrente durante/dopo la poppata,
- tu sei esausta e la gestione non è più sostenibile.
E se va tutto bene medicalmente ma la dinamica vi sta sfinendo, un supporto sul sonno può aiutare tantissimo: spesso basta aggiustare timing, finestre di veglia e routine, senza strappi.
In fine
Se in questo periodo ti sembra di vivere “attaccata al biberon”: non sei sola. Nei primi mesi è comunissimo. Se vuoi, posso aiutarti a capire il tuo caso specifico (perché ogni bimbo ha la sua logica) e costruire un piano gentile che faccia dormire meglio… anche te.




